Il Parco Naturale dello Sciliar - Catinaccio...
Comprende un area di circa 6.806 ettari divisi su tre comuni: Castelrotto, Fiè allo Sciliar e Tires. Lo Sciliar, che dà il nome al Parco Naturale, è un massiccio montuoso caratteristico delle Dolomiti occidentali ed è diventato un simbolo dell’Alto Adige. Fanno parte del Parco Naturale anche i boschi intorno alle località di Tires, Fiè, l’Alpe di Siusi, così come la Valle di Ciamin.
Nei mesi estivi l’ufficio Provinciale dei Parchi Naturali organizza, insieme alle Associazioni Turistiche della zona, delle splendide escursioni.
Esperte guide alpine sono a vostra completa disposizione. Il loro compito consiste nel mostrare le bellezze del Parco, invitando inoltre i visitatori a tenere un comportamento rispettoso nei confronti della natura. Queste escursioni rappresentano un’esperienza indimenticabile!
Lo Sciliar è circondato da boschi misti di conifere nei pressi delle località Alpe di Siusi, Fiè e Tires. Il bosco sul versante nord orientale di Siusi è quasi esclusivamente composto da abeti rossi e larici ed in parte minore da pini, abeti, frassini, betulle e sorbe. Il laghetto di Fiè è circondato da pini. Il limite altimetrico dei pini è circa 1600 m. Nella zona di Fiè si vedono anche cirmoli. Il dorso della Valle del Monte Cavone e della Valle Ciamin è caratterizzato dalla presenza d’abeti rossi, larici e pini ad alto fusto. Le isolate zone del bosco coperte da arbusti nano ricoperti di bacche sono popolate da uccellame selvatico. In questa zona si possono vedere anche picchi e civette. Tipici animali dei boschi di montagna sono il crociere e la cincia.
I pascoli alpini dell’Alpe Ceppi
Come riportato dalle saghe e dimostrato dai ritrovamenti nelle paludi, per molti millenni, la zona intorno all’Alpe di Siusi e dello Sciliar doveva essere ricoperta da fitti boschi di conifere che arrivavano fino a 2.200 m. Oggi, i pascoli ottenuti grazie alla prevenzione antincendio formano un colorato tappeto di brughiere, prati e vegetazione palustre di varia provenienza. Accanto a primule e sassifraghe setolose i ruscelli e le sorgenti delle paludi ospitano diversi tipi di muschi, falaschi, erioforo e giuncacei. Purtroppo, a causa dello sfruttamento del suolo e dell’utilizzo di concimi, la magnifica flora di questa regione si sta progressivamente riducendo. La sassifraga rossa, il croco, gli anemoni e le soldanelle sono tra i fiori che sbocciano per primi. Dove non è utilizzata la falciatrice fiorisce il rododendro. Al limite del bosco e poco sopra vive il gallo forcello. Quando sono alla ricerca di cibo i gracchi si avvicinano agli alberghi. Grazie alla costruzione delle malghe, l’uomo favorisce la diffusione delle singole specie, come per esempio il codirosso oppure l’ermellino.
Le rocce delle Dolomiti ed i detriti di falda
Durante le varie epoche di glaciazione, le pareti del massiccio dello Sciliar sovrastarono il nevaio. Per questo motivo alcune specie di piante, i cosiddetti “endemici”, riuscirono a superare l’epoca glaciale. Un esempio di tali “superstiti” sono la campanula moreti e l’erba strega. Fanno parte della flora dello Sciliar anche la primula dorata, la sassifraga facchini e altri tipi di sassifraga, l’aspidistra delle Dolomiti ed il garofano delle Alpi.
Branchi di oltre 20 camosci non sono una rarità all’interno del Parco Naturale dello Sciliar. All’interno del Parco troviamo anche l’aquila reale, il gracchio alpino, il corvo, la rondine alpina ed il rondone maggiore.
Amiamo e tuteliamo il nostro ambiente!
Itinerario nel Parco Naturale dello Sciliar - Catinaccio
Alpe di Siusi (Compaccio 1.844 m) – Malga Saltner (1.832 m) – Sentiero dei turisti – Rifugio Bolzano (2.450 m) – Rifugio Alpe di Tires (2.440 m) – Forcella dei Denti di Terrarossa (2.499 m) – Hotel „Punta d'Oro“ (2.070 m) – Alpe di Siusi (Compaccio 1.844 m)
Dal parcheggio di Compaccio sull'Alpe di Siusi si segue il sentiero n° 10. Il primo tratto si dirige verso sud, fino alla diramazione che conduce alla Malga Saltner, attraversando la parte occidentale dell'Alpe di Siusi. Continuando sulla forestale n° 5 si giunge alla Malga Saltner (1.832 m). Il successivo "Sentiero dei turisti" si inerpica a serpentina sul pendio dello Sciliar, passando per una zona ricca di pini mughi, fino al Rifugio Bolzano. Dal rifugio il sentiero n° 3 - 4 procede quasi pianeggiante sull'altipiano dello Sciliar verso l'Alpe di Tires. Si giunge quindi rapidamente ai piedi della Cima di Terrarossa, da dove il sentiero discende poi fino alla parte superiore del "Buco dell'Orso". Il sentiero n° 4 conduce infine al Rifugio Alpe di Tires (2.440 m).
Il sentiero per il ritorno (n° 2) inizia con l'ascesa verso la Forcella dei Denti di Terrarossa e scende con un sentiero a serpentina fino al Hotel "Punta d´Oro" (2.070 m). Il sentiero n° 7, sul lato occidentale dell'Alpe di Siusi, riporta al punto di partenza oltrepassando l´Hotel "Panorama".
Tempo di percorrenza: un'intera giornata
Dislivello: 600 m
Grado di difficoltà: media



